Probabilmente ci sarete passate tutte o ci state passando.
Esistono poche malinconie così profonde da sconfinare in un dolore cocente, di quello di vedere i propri genitori poco alla volta perdere quell’alone magico di chi ci ha messo al mondo e dunque riteniamo immortale. Così ci prende o ci ha preso un grande magone: ma Yehoshua, con il tipico humour da ebreo, ci mette di fronte ad un libro in cui si è sopraffatti dalla tenerezza.
Perché qui ci sono due coniugi anziani: lei, Dina, è primario pediatra, lui, Zvi, è un ingegnere in pensione che si occupava di strade e tunnel nell’attivissima società israeliana che ha trasformato deserti in giardini. Di recente ho letto un articolo in cui si diceva che mai come quest’anno il flusso di turisti è stato sconvolgente e pieno di emozione, perché quelle terre tormentate riguardano tutti noi e i loro abitanti hanno spesso un forte carisma, che proviene dall’orgoglio di essere sopravvissuti a tante tragedie.
Ma qui si ride anche: questo ingegnere in pensione ha avuto una diagnosi infausta: per carità niente di sconvolgente, ma una piccolissima macchia sulla risonanza celebrale per indicare che è in atto un percorso degenerativo, così moglie e figli si barcamenano fra equilibri e nevrosi. L’ingegnere ha solo qualche piccola dimenticanza, qualche momento nebuloso, niente di che, per carità. Però il medico ha caldeggiato molte attività, molto sesso, molta partecipazione alla vita pubblica, per cui Dina gentilmente si presta alle effusioni eccessive del marito e poi coinvolge un giovane ingegnere della ditta per cui Zvi lavorava a prenderlo come consulente non pagato.
E’ abbastanza difficile descrivere i momenti e tutte le reazioni di Zvi quando si ritrova fra i vecchi colleghi nel suo ambiente di lavoro, nel quale era ed è tenuto in altissima considerazione, e i problemi che ha ad identificare i volti del passato. Ma Maimoni – il giovane ingegnere, detto fatto, lo coinvolge nella creazione di una strada piuttosto segreta nel sud di Israele, all’interno di un immenso cratere, di cui non gli dice proprio tutto.
Ma il non troppo vecchio ingegnere è pieno di buona volontà e si dimostra sempre molto grintoso, finché i due non arrivano alla comparsa di un padre con due figli che vivono segretamente nelle immediate vicinanze di questa strada in fieri e che saranno fondamentali nello svolgersi della vicenda. Il resto non ve lo dico, e neppur vi dico cosa succede ai nostri eroi. Ma vi consiglio questo libro di cui, nonostante la traduzione piuttosto discutibile, non vi annoierete certo perché è colmo di tenerezza e di amore.
Grande e ironica tenerezza di Dina verso il marito e di tutti i personaggi verso questo incomprensibile e amabile signore di cui non si capisce cosa diavolo gli stia succedendo, perché ha un magnifico aspetto, è lucidissimo e perspicace, ma nel cui cervello si annida uno dei peggiori mali che possa capitare agli esseri umani: la perdita della mente è molto devastante ma come sempre potrebbe esserci qualche modo per gestirla e Yehoshua lo ha trovato.
Non posso concludere senza esprimere tutta la mia indignazione per una grande e storica casa come Einaudi. Che cambia ben tre traduttori per un autore grande come Yehoshua. Ho fatto le mie ricerche: pensate che L’amante era stato tradotto da tale Arno Baeht, Un divorzio tardivo e il Signor Mani erano stati tradotti da tale Gaio Sciloni e, sia la Comparsa che il Tunnel, cioè i suoi ultimi libri, da tale Alessandra Shomroni.
Che sono piuttosto scialbi e, per dirla tutta, sembrano libri di autori diversi. Il problema delle traduzioni mi è molto caro e assolutamente indispensabile all’amore che si prova per uno scrittore. Ma certo i due ultimi libri, di cui la trama è molto avvincente, non sembrano affatto prodotti dalla stessa mano ed hanno meno brillantezza. Che le case editrici ci riflettano. Comunque ciò non sminuisce la trama e la tenerezza dei suoi protagonisti.
Caterina Ferraresi dice
Grazie per il commento che ho letto sorvolando un po’ temendo lo spoiler. Anche se Yehoshua è meraviglioso comunque. E sì, concordo con te, Einaudi sta perdendo parecchi punti. Adoro Yehoshua!