Quale migliore occasione di tutto questo tempo dilatato che abbiamo in più, per incentivare la lettura e magari smaltire un po’ di titoli che abbiamo accumulato sul comodino pensando “ Non ho tempo! Dannazione non ho tempo!” Ebbene ora ce lo abbiamo e non abbiamo più scuse per leggerli. Io ci sto dando dentro alla grande, leggo tutte le cose impegnative dei miei cinque club del libro e mi concedo anche qualcosa di più leggero ma molto avvincente.
Per questo vi voglio parlare di Nick Alexander, un autore inglese – sapete, no, che ho un debole per la perfida Albione- che ha scritto fra i molti suoi best seller, “La moglie del fotografo”. Inoltre la trama si svolge su due piani temporali, uno dei quali è il periodo bellico inglese, del quale come spesso vi ho detto sono molto appassionata. Qui si narra di Sophie, di professione fotografa, che ai tempi nostri, decide di fare una retrospettiva del suo celeberrimo papà, fotografo degli anni ‘40, morto precocemente in circostanze abbastanza misteriose.
Sophie non ha un carattere facile, è permalosa, suscettibile e piuttosto insicura. Ci vorrà l’incontro con Brett, un giornalista furbo e innamorato, per avviare la difficile ricerca. Difficile, perché la famiglia di Sophie rema contro, soprattutto la madre Barbara, che ha un carattere peggio del suo. Il secondo piano temporale si colloca durante la guerra, mentre Londra è dilaniata dagli attacchi delle V2 e la vita passa di corsa in corsa nei rifugi e, quando si sopravvive, si hanno a stento mezzi per mangiare la poca roba che si trova al mercato nero. È per questo che Barbara con sua madre vivono, alternativamente con la vicenda di Sophie, momenti tragici e spaventosi, durante i quali la piccola promette a se stessa che non dovrà mai più sottoporsi a simili privazioni.
Quando diventa ragazza, Barbare incontra Nick, un giovane senza arte né parte, che trasporta foto ai giornali. Ora cercherò di stringere: Sophie è sempre stata pienamente convinta di sapere poco o nulla dei suoi genitori, ma non avrebbe mai immaginato la vastità delle cose che la madre le ha celato. Quando, con grandissima fatica, riesce ad accedere agli scatoloni nascosti in solaio, nei quali ci sono foto e negativi dell’attività di Nick, diventato poi un fotografo dei più famosi del Regno Unito, si trova a scoprire attraverso le immagini la incredibile storia di tutto quello che è successo e che Barbara ha provato a nasconderle, ma che alla fine dovrà confessare, ribaltando drasticamente la verità apparente.
Mi rendo conto che raramente un libro ha accumulato nelle sue pagine tanti colpi di scena veramente da fare sobbalzare sulla poltrona. Ora ovviamente non posso dirvi più niente perché, primo, sarebbe impossibile dato il numero delle sorprese, secondo, vi toglierei il piacere di scoprirli da soli, perché la progressione della storia è assai avvincente. Oh, intendiamoci, non vi sto parlando di un premio Nobel e dopotutto sapete che amo raccontarvi solo di grandi libri.
Ma questa del molto famoso Nick Alexander è una lettura decisamente piacevole e con molta fatica spegnerete la luce, avvinti dal sonno, perché in realtà morirete dalla voglia di sapere come vanno a finire le cose. Alla prossima, care amiche e amici tutti.
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