Una suocera che riceve la visita della nuora è l’esordio del mio libro
LE VOCI DEGLI ALTRI
Sono solo due i piani da percorrere in un palazzo patronale, eppure la nuora li sale con le sue bambine in grande apprensione.
Nel salotto della suocera ci sono nobili, riccastri e intellettualoidi e la nuora è in soggezione, perché lei ha portato alcuni contributi che sono ampiamente serviti per rifare la facciata del palazzo fatiscente, ma è ansiosa perché di estrazione più plebea.
Sua figlia Giulia, la protagonista del romanzo, è una bambina curiosa che tocca tutto, sorvegliata a vista dallo sguardo di disapprovazione della nonna, che non finisce mai di mostrare disprezzo per la nuora, a suo parere pessima educatrice.
Un tipico esempio di rapporto suocera-nuora.
Qui siamo nel secolo scorso, siamo in un contesto di disparità sociale e siamo soprattutto in un’epoca in cui le donne non sapevano farsi valere.Oggi è tutto diverso.
Oggi le donne lavorano e si tengono buona la suocera e molto spesso, se il rapporto con la madre è difficile, si affezionano realmente a lei, che si prodiga per i bambini e senza la quale forse non potrebbero lavorare.
Ma sono necessarie alcune istruzioni per l’uso .
Sarà bene che la nuora non dimentichi mai che il marito, se proprio la madre non è una terribile stronza, ha per lei un amore viscerale, difficilmente estirpabile. Che la competizione potrebbe essere sempre persa. E’ consigliabile di evitare un ping-pong di battute acide, perché sarebbe una battaglia persa, per via del DNA.
Una nuora non potrà mai estirpare l‘amore filiale.
Meglio darlo per scontato e non costringere il marito a scegliere fra l’una e l’altra. Meglio sforzarsi di amare la suocera e di conquistarne l’amore. È sempre cosa buona e giusta. È sempre intelligente e fruttuoso. Non è il caso di stare a inventarsi conflitti o, al momento del distacco da lei, criticarne le azioni compiute sui bambini. Non è una gara.
Se affidi i tuoi figli alla nonna paterna per otto ore al giorno, non puoi pretendere che al momento del tuo arrivo si operi un taglio netto, come se fosse una baby-sitter che ha concluso il suo turno. Se le hai dato la responsabilità enorme dei tuoi figli, devi continuare a lasciarle voce in capitolo. E se la suocera non è una carogna o una stupida, non ne approfitterà.
Non è una battaglia di alci, uno scontro fra corna per la conquista della femmina. Questo maschio che fa da cuscinetto fra le due donne, deve stare in disparte, per non essere costretto a litigare. Per quieto vivere insomma la vera astuzia di una nuora sta nel mettere a proprio agio gli altri due lati del triangolo. E per una suocera, idem.
Rispetto reciproco e ammirazione incondizionata. È uno dei piccoli segreti della felicità.
Anna dice
“Soucera” e “nuora”: due parole che non mi sono mai piaciute e nelle quali ho sempre sentito un sapore acido. Ho un figlio maschio, la luce dei miei occhi, ho sempre rispettato e amato le sue scelte, soprattutto sua moglie. Ci consciamo da quasi due decenni ed è bastato un sinonimo a farmela amare. Da sempre quando parla di me, dice ” la mamma di Filippo”. Magia di quelle parole positive, rispettose e dolci che ricambio parlando di lei solo con la locuzione “la fidanzata, prima, e, ora, la moglie di mio figlio”. A volte basta poco o è molto? Forse è moltissimo perché siamo una famiglia che si ama e si rispetta anche con le parole.
Anna
paola foti dice
che magia, Anna. e’ esattamente questo che intendo quando penso che la “mission not impossible” di una madre sia quella di insegnare ai propri figli maschi a vivere nel modo più giusto e rispettoso per una donna. sarebbe bello che questo blog diventasse il portavoce dei successi delle nostre anime. sì, lo so, il progetto è grandioso. ma nulla è impossibile. sei il tipo di “madre di figlio maschio” che preferisco.
Clara dice
Io sono mamma di due femmine per cui il problema suocera/nuora l ho già bel che risolto, ma vedo che la suocera di mia figlia più grande appartiene invece alla categoria (fosse più Rara e senza dubbio più amata) delle suocere innamorate pazze delle nuore. Per la suddetta signora al figlio è capitata solo una grande fortuna nella vita: incontrare e impalmare la mia creaturina, la più bella, intelligente, indefessa lavoratrice e madre esemplare che possa esistere. Devo confessare che a volte mi viene il dubbio sulle corrette facoltà mentali della signora : sì, è vero che la mia è una brava ragazza, ma assolutamente nella media delle brave ragazze! E invece no! Quando mi schernisco con un “beh! Non esageriamo” lei quasi quasi si offende. E no! La nipote/cugina /vicina di casa è una emerita stronza, aizza
il marito contro la madre, le centellina gli adorati nipoti….. Invece la nostra…
Mia figlia non fa in tempo ad avere un problema di lavoro con conseguente ansia per ritiro degli amati pargoli da una delle mille conturbante attività in cui sono coinvolti…. E dopo 5 minuti la suocera si materializza davanti alla porta anche dotata di succulenti vivande di emergenza (roast beef congelati, sughi, sformati ancora caldi.) E se ne va appena finisce l emergenza! Inutile dire che la beneficiaria di tutto questo mira colo della natura (la mia irriconoscente creaturina, piuma delle mie piume) tratta spesso con distacco la novella buona samaritana “e appiccicosa, mi sta sempre raccontare della loro famiglia di cui a me non interessa un fico(versione edulcorata). Ma sei scema? Per una suocera così interi battaglioni di muore imparerebbero a memoria tutto l albero genealogico della famiglia a cominciare dalle Crociate!… Con i nomi dei vicini di casa compresi! Con questo voglio dire che si può cadere nella casistica opposta a quella della suocera cerbero….. Ma tanto nessun comportamento andrà mai bene e ci saranno sempre critiche di riguardi di queste povere donne perché……. Perché siamo noi mamme di tali giovani donne a essere prese come esempio nei rapporti familiari!
O mi illudo?
paola foti dice
non è così. poichè è noto che le vere nemiche delle donne sono le donne, non gli uomini. cosicchè è possibile, credo, che siamo state programmate per adorare-vezzeggiare-coccolare- lisciare il pelo agli uomini anche a scapito delle nostre colleghe femmine, che ora si dice di genere. il caso che esponi mi elettrizza, ma non è l’unico che conosca. talvolta una donna ama la suocera più della madre, che può essere anaffettiva ed odiosa. così la casistica è molto estesa e presenta situazioni di ogni tipo. però mi esalta sapere di questa samaritana e anche della piuma delle tue piume che la snobba un tantino. è così il nostro amaro destino, se non abbiamo vogliamo se abbiamo non vogliamo. l’equilibrio dei sentimenti sembra una cattiva idea. come se i sentimenti avessero diritto di cittadinanza solo se estremi. questo penso che avvenga però in special modo da noi. perchè nel mondo anglosassone gli stati d’animo sono molto più tiepidi. a rigor di letturatura noi mamme latine siamo simili alla yiddish mommy e questo la dice lunga.
e per la suocera neppure in francia sono letti di rose. personalmente ho aspettato diciotto ore – dico diciotto ore- in totale solitudine nel deserto seminterrato di un grande ospedale francese che nascesse il mio primo nipote, senza che alcun infermiera o dottore si avvicinasse e dicesse una paroletta di conforto a questa nonna in attesa con le sue personali doglie. in francia esiste solo la coppia e quando si va a partorire, mamme o suocere sono sono gradite. questo per girare il coltello nella piaga. ciao ciao